Porcari — terra di carta e Via Francigena, nella Piana di Lucca
Campagna della Piana di Lucca a Porcari

Benvenuti a Porcari

Nella Piana di Lucca
lungo la Via Francigena

Porcari è una località di circa 8.900 abitanti della provincia di Lucca, distesa nella Piana di Lucca lungo l’antica Via Francigena. Il suo nome comparirebbe già in un documento dell’anno 780, quando alcuni nobili longobardi si stabilirono a «Porchari»; solo nel 1913 ottenne l’autonomia amministrativa da Capannori, di cui era stata frazione.

Terra di castelli medievali e di cartiere moderne, Porcari fa oggi parte del distretto cartario lucchese: qui, dal 1966, ha sede lo stabilimento storico del gruppo Lucart. Tra chiese romaniche, ville rinascimentali e il verde del Parco della Torretta, il territorio racconta una storia lunga oltre milleduecento anni.

8.900
Abitanti circa
17,89 km²
Superficie
780
Anno del primo documento su «Porchari»
1913
Anno di autonomia da Capannori

Attualità

Ultime news

Cenni storici

Da «Porchari» al distretto della carta

Via del centro storico di Porcari

Il nome di Porcari comparirebbe per la prima volta in un documento del 30 aprile 780, quando tre nobili longobardi — Gumberto, Ildiberto e Gumbardo — lasciarono Calci per stabilirsi a «Porchari»: l’etimologia più accreditata lo lega al latino porcus, forse per l’allevamento suino nei boschi della zona in epoca romana. Nel X secolo la località era una tappa della via Francigena, citata come «Forcri» nell’itinerario dell’arcivescovo Sigerico di Canterbury.

Un castello del XII secolo, sede della famiglia dei Porcaresi, sovrastava il borgo; nel Trecento il territorio fu teatro della battaglia di Altopascio (1325) tra Lucca e Firenze. Solo nel 1913 Porcari ottenne l’autonomia amministrativa da Capannori, di cui fino ad allora era stata frazione.

Nell’Ottocento e nel Novecento la piana lucchese sviluppò una solida vocazione cartaria: Porcari entrò a far parte del distretto cartario di Lucca, e nel 1966 la famiglia Pasquini vi trasferì la produzione della Cartiera Lucchese, oggi sede storica del gruppo Lucart, tra i protagonisti europei della carta per uso igienico-sanitario.

Attrazioni

Cosa vedere a Porcari

Dalla parrocchiale del patrono al belvedere della Torretta, dai reperti dell’età del Bronzo alle ville rinascimentali della campagna: un territorio che unisce fede, storia e archeologia.

Campanile di una chiesa di Porcari

Chiesa di San Giusto

La parrocchiale dedicata al patrono di Porcari ha origini che risalgono a una prima chiesa documentata nel 1039; ricostruita nel Settecento e con facciata neomedievale del 1884, conserva affreschi di primo Novecento di Michele Marcucci.

Parco della Torretta

Nove ettari di pini e corbezzoli sul Monte San Giusto, con una torre di avvistamento restaurata che regala una vista a 360 gradi sulla Piana di Lucca.

Area archeologica di Fossa Nera

Nella «Piana delle Cento Fattorie», l’area ha restituito un insediamento dell’età del Bronzo, tracce etrusche e i resti di una fattoria romana: i reperti sono conservati al Museo di Villa Guinigi a Lucca.

Chiesa della Natività di Maria, Rughi

Di origini medievali e già ospedale per i pellegrini, custodisce una tavola cinquecentesca della Madonna col Bambino attribuita a Ranieri di Leonardo.

Villa Grassini

Villa quattrocentesca già dei mercanti lucchesi Di Poggio, tra le residenze storiche che punteggiano la campagna porcarese.

Fondazione Lazzareschi

Il «Palazzo di Vetro», edificio contemporaneo dell’architetto Pietro Carlo Pellegrini inaugurato nel 2003, ospita mostre, conferenze e fiere accanto alla sede comunale.

Il territorio

Padule e Rughi, le frazioni di Porcari

Porcari conta due sole frazioni ufficiali, Padule e Rughi, insieme a piccoli nuclei sparsi nella campagna circostante.

Rughi

La frazione con la chiesa della Natività di Maria, già ospedale per i pellegrini della Via Francigena nel Medioevo, oggi cuore di una comunità con festa patronale l’8 settembre.

Campagna coltivata nei dintorni di Porcari

Padule

Antica zona umida bonificata insieme al vicino Lago di Sesto-Bientina, oggi terreno agricolo tutelato da accordi tra il Consorzio di Bonifica e le associazioni locali per la tutela ambientale.

Le altre località

Bernardini, Fratina, Gigioni, Magazzino e Palazzo Rosso sono i piccoli nuclei che punteggiano la campagna porcarese tra canali e coltivazioni.

Natura

Il Padule e la campagna di Porcari

Bonificato nel Novecento insieme al vicino Lago di Sesto-Bientina, il Padule di Porcari è oggi un mosaico di canali e coltivazioni tra le più fertili della Piana di Lucca; poco distante, nel comune di Altopascio, si trova anche il celebre Lago di Sibolla.

Querce secolari nella riserva del Lago di Sibolla

Le querce secolari della riserva del Lago di Sibolla, a pochi minuti da Porcari, custodiscono una delle vegetazioni più antiche della pianura toscana.

Canneto e specchio d'acqua nella pianura lucchese

Canneti e specchi d’acqua punteggiano ancora oggi le zone più umide della Piana di Lucca, testimonianza delle antiche paludi bonificate nel Novecento.

Vegetazione palustre nei dintorni di Porcari

A pochi minuti da Porcari, nel territorio di Altopascio, il Lago di Sibolla conserva una delle vegetazioni palustri più antiche della Toscana.

Vivere Porcari

Eventi e sagre

Tra rassegne estive e feste patronali, il calendario di Porcari è animato tutto l’anno da associazioni e Pro Loco locali: date indicative, verificare sempre i calendari aggiornati.

Giugno–Luglio

Estate Porcarese

Piazza Felice Orsi e location varie

Rassegna estiva comunale con concerti, teatro e iniziative per tutte le età, tradizionale appuntamento della stagione a Porcari.

Luglio

Notte Bianca

Centro di Porcari

Negozi aperti fino a tardi, spettacoli, artigianato e street food nell’ambito dell’Estate Porcarese.

Lunedi’ dopo Pentecoste

Festa patronale di San Giusto

Porcari

La festa del patrono della località, tra celebrazioni religiose e iniziative in paese.

8 settembre

Festa patronale di Rughi

Rughi

La comunità di Rughi festeggia la Natività di Maria, patrona della frazione.

Novembre

Torretta d’Oro

Porcari

La massima onorificenza civica del territorio, assegnata ogni anno a chi si è distinto per impegno nella comunità.

Sapori

La cucina del territorio

Tordelli lucchesi, piatto tipico della zona di Porcari

La cucina di Porcari è quella della tradizione lucchese: i tordelli, pasta ripiena a mezzaluna con carne, bietola e noce moscata, e la zuppa alla frantoiana, a base di fagioli e verdure di stagione condite con l’olio extravergine DOP Lucca delle colline vicine.

Anche la garmugia, minestra primaverile con piselli, carciofi, asparagi e fave, è di casa su queste tavole: piatti semplici, legati al lavoro dei campi della Piana di Lucca.

Informazioni pratiche

Come arrivare

In treno

La stazione di Porcari, sulla linea Lucca–Pistoia/Firenze, collega la località al capoluogo in circa un quarto d’ora con i treni regionali.

In auto

L’uscita autostradale più vicina sulla A11 Firenze–Mare è Capannori, a pochi chilometri dal centro; la SR435 Lucchese (Via Pesciatina) attraversa il territorio collegando Lucca a Pescia.

In autobus

La linea E8/E10 di Autolinee Toscane collega Porcari a Lucca, Capannori e Altopascio, con un servizio notturno gratuito nei fine settimana.